Come creare un sito e-commerce che funziona (e che vende): i 5 consigli d’oro

Un sito e-commerce può rivelarsi il miglior investimento possibile per incrementare il fatturato della propria azienda. Sviluppare una piattaforma elettronica per la vendita dei propri prodotti, come facilmente intuibile, non può essere sufficiente per generare vendite e trasformare il web nel primo canale commerciale del proprio business. Per creare un sito e-commerce che funziona è necessario dotarsi di un metodo e di una strategia di marketing, prestare attenzione agli aspetti tecnici e grafici e porre attenzione ai dettagli, perché spesso sono piccoli fattori a determinare le scelte d’acquisto di un utente, soprattutto alla luce di un mercato digitale che si fa sempre più concorrenziale.

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1. Effettuare un’analisi di settore

Come detto, il mercato del web si è fatto sempre più competitivo. Prima di scegliere di investire nella realizzazione di un e-commerce, è imprescindibile eseguire un’analisi preliminare di settore. Studiare i propri competitor permette di comprendere a fondo il proprio mercato e i propri potenziali clienti. Ad esempio, se la tua concorrenza offre prodotti simili ai tuoi, ma a prezzi che tu non potresti proporre, forse è il caso di pensare a una strategia differente, proponendo altre tipologie di beni o puntando su nicchie di vendita più specifiche o, ancora, differenziando il proprio brand. L’analisi serve anche per pianificare un piano di spesa, stimando quanto bisognerà investire nel progetto, qual è il ritorno atteso, i tempi di realizzazione e quelli necessari per coprire le spese affrontate.

2. Ottimizzare il sito per i motori di ricerca

Un sito web, per quanto possa essere bello graficamente e comunicativamente efficace, non serve a nulla se nessuno lo visita. Ottimizzare l’ecommerce per i motori di ricerca attraverso una strategia SEO mirata è il modo migliore per attirare visitatori e aumentare le possibilità di vendita. Partendo da una lucida analisi delle parole chiave, il sito deve essere ottimizzato in ogni sua parte, senza trascurare i dettagli: title, description, i vari sottotitoli presenti nelle pagine e tutto ciò che ha a che fare con il SEO copy necessita di un lavoro certosino e specifico per ogni categoria e pagina del sito. La velocità dell’e-commerce è un altro aspetto da considerare: più un sito è veloce nel caricare i propri contenuti e più Google lo apprezza; dunque è meglio evitare ogni elemento superfluo che potrebbe solo rallentarlo. In seguito occorrerà sviluppare una strategia di acquisizione di link esterni, attraverso campagne di digital PR, collaborazioni con blog di settore, coinvolgimento di influencer, ovviamente tenendo in considerazione le possibilità offerte dal proprio budget.

3. Curare la user experience

Una volta incanalato il traffico verso il proprio e-commerce, va predisposto un servizio capace di accompagnare l’utente, curando la user experience in ogni aspetto. Il sito deve essere facilmente navigabile, intuitivo, permettere di reperire i prodotti desiderati in modo semplice e con meno passaggi possibile. La struttura del sito deve presentarsi chiara, logica, gerarchizzata in modo lineare. La barra di ricerca deve essere presente e ben visibile, integrata con un motore di ricerca interno funzionale ad abbattere i tempi di ricerca. L’organizzazione delle informazioni è un altro aspetto cruciale: specifiche del prodotto, prezzo, recensioni sono elementi che orientano le scelte dei possibili acquirenti e devono, dunque, mostrarsi immediatamente, senza costringere il fruitore a scandagliare le pagine interne per poterle reperire.

4. Realizzare immagini di qualità

La sfera emozionale è ciò che realmente convince l’utente ad acquistare. Realizzare immagini di qualità significa trasmettere sensazioni positive a chi le osserva, rendere desiderabili i propri prodotti, sedurre in modo istantaneo. Anche la scheda tecnica più dettagliata, se non corredata da una galleria di foto capaci di mostrare visivamente il prodotto, il più delle volte si rivela inutile e inefficace. Dunque, affidate le immagini a professionisti del settore e non badate a spese per la loro realizzazione.

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5. Studiare i dati, rivedere le strategie

Il lavoro di ottimizzazione del proprio sito non termina neppure dopo l’acquisto dell’utente. Per migliorare le performance del proprio e-commerce, non si può prescindere da un’analisi costante dei dati, sulla base dei quali andranno poi apportate modifiche tecniche e commerciali. Se, ad esempio, un prodotto risulta particolarmente apprezzato, è consigliabile metterlo in evidenza, magari inserendo un banner in home page o una slide dedicata agli articoli più venduti. Se il numero di visitatori del sito è inferiore alle aspettative, può diventare necessario rimettere mano alla propria strategia SEO. Se una percentuale superiore alla media abbandona il carrello a pochi step dall’acquisto, forse qualcosa non funziona nel vostro percorso di pagamento. Il lavoro richiesto per la gestione di un sito e-commerce non si conclude mai, anche perché il mercato è mutevole e le tecnologie digitali diventano desuete in breve tempo. Restare aggiornati è un dovere!

2nd Agosto 2019

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