Unconventional Marketing: che cos’è e perché funziona

Al giorno d’oggi, ognuno di noi ha imparato a sviluppare una certa resistenza alla pubblicità tradizionale. Spot tv e radio, banner pubblicitari su internet, video promozionali che interrompono la fruizione di contenuti di nostro interesse generano in noi tutti un senso di indifferenza mista a fastidio. Ciò, chiaramente, rappresenta un problema per gli addetti ai lavori, per i quali riuscire a colpire l’attenzione del proprio pubblico è fondamentale ai fini della vendita di prodotti e servizi. La soluzione c’è e si chiama unconventional marketing o marketing non convenzionale.

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Unconventional Marketing: che cos’è

Con il termine unconventional marketing si fa riferimento a un differente approccio alla comunicazione pubblicitaria, basato soprattutto sull’effetto sorpresa e meraviglia. Scopo di una strategia di marketing non convenzionale è di colpire l’utente, attirare la sua attenzione mediante un atto comunicativo capace di rompere gli schemi dell’ordinario, di creare stupore.

Strategie di unconventional marketing

Marketing non convenzionale è in realtà una definizione molto generica e che fa riferimento a diverse tipologie di promozione di beni e servizi – o di un marchio nel suo complesso. Chiarito che l’aspetto della meraviglia gioca un ruolo fondamentale, va spiegato in che modo sia possibile rompere gli schemi. L’obiettivo può essere raggiunto secondo modalità differenti: la pubblicità, ad esempio, può sorprendere uscendo fuori dagli spazi tipici di propria competenza: è il caso del guerrilla marketing nel quale la comunicazione è aggressiva e si impone di prepotenza in aree insolite, attraverso installazioni o espressioni performative del tutto non prevedibili. Altro esempio di pubblicità che si appropria dello spazio comune è quello dell’ambient marketing o dello street marketing, attraverso i quali l’advertising entra nella dimensione urbana, nei luoghi pubblici come metro, strade, centri commerciali.

Marketing non convenzionale: vantaggi

Perché il marketing non convenzionale funziona? Come detto all’inizio, esso è vincente perché permette di imporsi all’attenzione della gente, di prendersi di forza i riflettori, ma non solo. Attività di unconventional marketing, che si esprimono soprattutto in modo estemporaneo, generano un effetto di risonanza nel tempo, sia perché capaci di restare impressi nella memoria di chi li vive e sia (o soprattutto) grazie alla dinamica di viralità che si genera tramite i social, grazie a video e contenuti di marchio, ma anche tramite gli stessi spettatori, che entusiasti condividono l’esperienza.

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Marketing non convenzionale: creatività e costi ridotti

Una campagna di marketing non convenzionale può richiedere budget particolarmente alti, è il caso in cui l’azienda promotrice decida di investire in installazioni particolarmente complesse o si serva di artisti e performer che, ovviamente, devono essere pagati adeguatamente. L’aspetto centrale, però, resta quello della creatività: una pubblicità non convenzionale può essere realizzata anche a costi bassissimi intorno a un’idea semplicemente geniale, coinvolgendo il pubblico e trasformandolo, senza neppure che se ne renda conto, in testimonial diretto del marchio.

30th Luglio 2019

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