fbpx

Temporary management: che cos’è e come funziona

temporary management cosa fa

Con il temporary management, la gestione di un’impresa o di una parte di essa viene delegata a professionisti in possesso delle adeguate skills professionali e temperamentali. Il management cui viene affidata l’amministrazione aziendale è in possesso della necessaria arbitrarietà per assumere decisioni importanti in seno all’impresa, anche di grande rilevanza per le sorti della stessa, sebbene la proprietà possa ovviamente avallare o porre dei veti.

LEGGI ANCHE: Store manager: chi è, di cosa si occupa, come diventarlo

Temporary management: non è la ‘vecchia’ dirigenza

Il temporary management rappresenta un nuovo approccio all’amministrazione aziendale e dei suoi processi decisionali. Si tratta, in sostanza, di una terza via abile a colmare vuoti cui né la dirigenza intesa nella sua accezione classica né un servizio di consulenza può ovviare. A differenza della classe dirigente intesa nella sua accezione più tradizionale, il temporary management può fare affidamento su deleghe e poteri decisionali maggiori rispetto alla vecchia classe dirigente e possiede un margine di manovra che facilita e accelera i processi. L’intera macchina aziendale risulta così decisamente più fluida nella sua amministrazione, abbattendo le perdite di tempo e lo spreco di risorse.

Differenze tra temporary management e consulenza

In realtà, sebbene il temporary management e il servizio di consulenza presentino alcune similitudini, si tratta di due sistemi differenti e che rispondono a esigenze e obiettivi dissimili. Il consulente è un professionista competente nella propria area di competenza che fornisce consigli relativi al proprio ambito, ma che non risponde in prima persona delle responsabilità che ne derivano. Soprattutto, la consulenza viene fornita da figure esterne all’azienda, mentre il temporary manager è parte dell’organico aziendale e risponde in prima persona delle proprie scelte, assumendosi le relative responsabilità operative e legali.

Temporary management: dirigente a tempo determinato

Solitamente, le aziende scelgono di rivolgersi a un team o a un professionista del temporary management al fine di raggiungere uno o più obiettivi specifici. Ciò significa che l’incarico del manager è solitamente a tempo determinato: il professionista assume il controllo dell’impresa (o dell’area di propria competenza), prende decisioni e apporta cambiamenti utili allo scopo e, una volta raggiunto, viene sollevato dal proprio incarico. Parte dei doveri del temporary manager, infatti, è quello di strutturare il nuovo assetto aziendale in modo che la società possa procedere in autonomia una volta che il professionista abbia concluso il proprio mandato. Il temporary manager, dunque, non si pone l’obiettivo di prolungare la propria permanenza all’interno dell’azienda.

LEGGI ANCHE: Visual Identity: cos’è l’identità visuale di una marca

La figura del temporary manager

Solitamente, il temporary manager è una figura di altissimo profilo, dotata di competenze trasversali sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo caratteriale e provvisto di una lunga e affidabile esperienza. Non è un caso se, solitamente, si tratta di figure senior, spesso agli ultimi anni di carriera, motivate a svolgere una professione più dinamica e in cerca di nuovo sfide stimolanti.

Scopri i nostri servizi di marketing automation!

9th Gennaio 2021

Tags: , , , , ,