YouTube e Twitch a confronto: vantaggi e svantaggi di ognuno

YouTube e Twitch confronto

Nell’ambito del mercato digitale dello streaming, YouTube rappresenta il colosso, il leader di mercato che è partito prima di tutti, grazie a una storia di dominio assoluto che la piattaforma social di proprietà di Google ha affermato e mantenuto fin dalla sua nascita, nel 2005. Dall’altra parte c’è Twitch, l’alternativa, il nuovo che avanza, il sito che ha consolidato una posizione di leadership per ciò che riguarda lo streaming per il comparto gaming. Ma non pensate a Twitch come a un outsider: si tratta, infatti, di un sistema di proprietà di Amazon, nato nel giugno del 2011 e, ad oggi, quarto sito più visitato in tutti gli Stati Uniti. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle due piattaforme? Ecco un confronto tra YouTube e Twitch.

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Che cos’è Twitch?

Nel giugno 2011, Amazon decide di lanciare la nuova piattaforma di Livestreaming Twitch, come progetto spin-off del sistema di streaming generalista Justin.tv. L’idea iniziale è quella di creare un contenitore online dedicato ai video live per il mondo del gaming. L’intuizione non è nuova, dato che YouTube in quel periodo ha già sviluppato un servizio analogo, ma la piattaforma di Amazon si dimostra fin da subito più adatta, meno restrittiva nelle policy di pubblicazione e maggiormente settorializzata. Twitch si rivela un successo, al punto che i vertici della società optano per un’estensione del campo d’azione della piattaforma che, gradualmente, inizia ad ospitare anche video su tematiche differenti da quelle relative al gaming: la sfida tra Twitch e YouTube si consacra definitivamente.

Perché Twitch è diversa da YouTube?

Twitch e YouTube sono due piattaforme nate in periodi storici diversi e con intenti differenti. Ciò è fondamentale per comprendere la logica dei due sistemi di streaming: YouTube nasce come un enorme archivio di video e la struttura del suo sito è pensata per accogliere e facilitare la ricerca di video in replica, mentre la sezione dedicata allo streaming live è più marginale: ciò rende spesso molto complicato effettuare ricerche sul canale di Google. Al contrario, Twitch è una piattaforma sviluppata fin dalla sua nascita per il mercato dello streaming in diretta. La home del sito di Amazon permette di individuare con facilità i contenuti desiderati, effettuando ricerche sia per canale sia per videogioco. In quanto ad accessibilità, Twitch ha una marcia in più.

Qualità dello streaming

Qui la sfida tra YouTube e Twitch si conclude con un sostanziale pareggio. Al netto degli strumenti per la trasmissione video e audio adottati, che permette in entrambi i casi di avviare video in diretta senza particolari competenze e con una buona qualità, YouTube garantisce una miglior efficacia grazie a un bitrate più alto (ovvero una maggiore velocità di trasmissione). Con Twitch, però, avviare un video in diretta risulta molto più agevole, dato che è sufficiente configurare il proprio pannello video e avviare la diretta; con YouTube, occorre generare una pagina della diretta e attendere una conferma da parte della piattaforma. Ciò causa un delay di circa 2 minuti che rende pressoché impossibile avviare un dialogo tra youtuber e utenti.

Policy e copyright

Twitch si dimostra molto più morbido di YouTube in quanto a regole sul copyright. La piattaforma di Amazon, infatti, permette la trasmissione di dirette di videogame in quasi tutte le situazioni, senza che neppure la presenza di musiche rappresenti una violazione sui diritti d’autore. Anche se YouTube ha ammorbidito – e di molto – le proprie politiche, risulta ancora molto più rigido del competitor e il bot anti-violazione del sistema di Google rappresenta un vero e proprio spettro per tutti gli youtuber.

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Dove si guadagna meglio?

Premesso che in entrambi i casi risulta molto difficile assicurarsi alti guadagni, con YouTube è molto più semplice ottenere un’affiliazione, ma anche in quel caso il guadagno è di circa 600 euro ogni milione di visualizzazioni. Twitch è molto più restrittivo nell’avvio di nuove partnership e occorrono almeno 500 follower per convincere il sistema; una volta ottenuta l’affiliazione, però, i guadagni su Twitch sono più alti rispetto a quelli assicurati dal concorrente. YouTube inserisce pochissime pubblicità all’interno dei video in streaming e, inoltre, non permette ai producer alcun controllo su di esse: infatti, la piattaforma di Google assicura pochissimi introiti tramite le dirette, puntando molto di più sulle repliche. In Twitch, viceversa, è molto più invasivo e inserisce numerosi spot all’interno delle dirette, senza riconoscere alcuna percentuale all’autore del video.

3rd Settembre 2020

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