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Facebook Vs Twitter: pro e contro dei due colossi del web

I social network attualmente più utilizzati dalle aziende (ed anche più longevi) sono Facebook e Twitter. Entrambi macinano milioni di nuove iscrizioni al mese ed altrettanti utenti attivi ogni giorno, cuore nevralgico delle attività di ogni social media agency.

Ma qual è la piattaforma ideale per un’azienda che vuole accrescere il proprio business? Proveremo a scoprirlo insieme, attraverso un confronto diretto tra i due colossi del mondo della rete.

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1. Twitter rispetta la privacy, Facebook… un po’ meno

Durante il processo di iscrizione, Facebook richiede necessariamente l’inserimento di dati sensibili come nome e cognome e, spesso, anche il numero di telefono. Twitter non lo fa. Possiamo scegliere, infatti, quali dati della nostra azienda inserire, ma non solo: abbiamo anche la possibilità di rendere il nostro account privato. Il motivo? Twitter ha lo scopo di eliminare lo spionaggio dei contenuti, enfatizzando il libero scambio delle opinioni in rete. Per questa ragione, punto a Twitter.

2. Facebook si rivolge ad un pubblico molto esteso

È inutile girarci intorno: Facebook ha dalla sua 2 miliardi di utenti attivi ogni mese. Per questo motivo, a differenza di altre piattaforme, è considerato un social network estremamente popolare. I suoi utenti si racchiudono in diverse fasce d’età, di altrettanta variegata estrazione sociale. Twitter, invece, è un social molto ricercato e popolato da utenti più sofisticati. Se il vostro business è rivolto ad un target fresco e giovanile, Twitter potrebbe non fare per voi.

3. Twitter è un social più diretto

La prerogativa che rende Twitter un social sui generis rispetto agli altri è in particolare una: la piattaforma permette di scrivere post di 280 caratteri (140 fino a pochi giorni fa). Ciò facilita certamente una comunicazione più immediata con i propri clienti. Facebook, dalla sua, permette invece la pubblicazione di post di lunghezza illimitata. Ciò comporta inevitabilmente la creazione di post più dettagliati, profondi, ma meno diretti. Punto a… dipende!

4. Facebook ha il servizio Insight

Facebook, a differenza di Twitter, permette di creare delle vere e proprie campagne pubblicitarie ad hoc ad un costo esiguo (se paragonato a quello di Google AdWords). Ma non solo, grazie a Facebook Insight, è possibile monitorare dettagliatamente anche l’andamento della nostra pagina: possiamo ad esempio valutare il livello di coinvolgimento dei nostri follower ad un nostro post di punta; possiamo studiare le statistiche che valutano la posizione geografica di tutti i nostri nuovi fan; oppure possiamo addirittura vedere cosa piace ai nostri follower e lavorarci su nelle prossime campagne. Twitter, invece, nonostante conceda uno spazio pubblicitario, non permette di valutare così scrupolosamente l’andamento della propria pagina. Per questo, punto a Facebook.

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5. Twitter dà importanza al retweet

Il retweet di Twitter può essere uno strumento davvero efficace se utilizzato con intelligenza. Su Twitter non è importante pubblicare costantemente aggiornamenti sulla propria azienda: conta anche dare voce e importanza ai propri follower. Attraverso la riproposizione di vecchi post possiamo farci conoscere facilmente da tutti i nostri competitor a dagli stessi follower che vogliamo coinvolgere. Anche Facebook permette la condivisione dei post, ma questo tipo di funzione non è così incisiva come sulla piattaforma dei cinguettii. Quindi, punto a Twitter.

I vincitori di questa sfida? Difficile dirlo. Ciò che conta è utilizzare ogni social network in maniera sempre diversificata. Solo in questo modo è possibile sfruttare efficacemente tutte le potenzialità degli strumenti che abbiamo a disposizione.

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16th Novembre 2017

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