Il concetto di Unique Selling Proposition (USP) è noto agli addetti ai lavori fin dalla prima metà del secolo scorso: significa, in parole povere, riuscire a creare un tipo di offerta che sia in grado di caratterizzare il proprio prodotto/servizio e di proporlo sul mercato come qualcosa, appunto, di unico. Facile, a parole, complicatissimo ai fatti. Come si fa, oggi, riuscire a concepire qualcosa di davvero unico? Ai tempi del mercato globale, dell’e-commerce e della diversificazione totale riuscire a concepire un bene che abbia la portata di unicità risulta davvero complicato. Complicato, certo, ma non impossibile se si adotta l’approccio adatto.

Prima fase: conosci te stesso

Ogni agenzia web marketing Milano o in qualunque altra parte del mondo non può prescindere da una presa di coscienza importante prima di iniziare a pianificare un modello di business: un’attenta autoanalisi che permetta di tracciare alla perfezione il proprio profilo aziendale. Imparare a conoscersi come realtà commerciale significa avere ben chiaro i prodotti che vende, il target cui essi sono orientati, i tratti che li rendono apprezzati e i limiti della propria produzione. Che si agisca nel mercato fisico o su quello digitale, cambia poco: tutto parte da qui, dalla chiara consapevolezza di quale sia il proprio ruolo e cosa renda il proprio marchio competitivo. Creare una USP vincente non deve essere un obiettivo da raggiungere a tutti i costi ma un percorso il più possibile naturale che tenga conto dell’identità aziendale, del suo percorso, della sua storia.

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Seconda fase: studia i competitor

Se vogliamo strutturare un’offerta unica non possiamo non conoscere ciò che il mercato è già stato in grado di esprimere. Per tale ragione, è necessario passare in esame ogni competitor credibile, fargli le pulci, capire cosa è già stato creato e messo sul mercato. L’approccio migliore consiste nel guardare alle altre realtà con gli occhi del consumatore, chiedendosi quale servizio potrebbe essere richiesto dal pubblico e non è ancora stato concepito.

Terza fase: analizzare la domanda

Il terzo focus è quello della domanda. Elaborare qualcosa di unico non è sufficiente per vincere: è necessario che il proprio bene/servizio abbia una reale utilità, che sia richiesto e percepito come un valore aggiunto. Per venire a capo alla questione, è necessario sapere ascoltare il proprio target e individuarne di nuovi, sui social network, sui forum, tramite sondaggi telefonici o via web, purché si riesca a raccogliere informazioni valide. Una volta individuate le esigenze manifestate dalla clientela sarà molto più semplice pensare a un modo per soddisfarle.

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Quarta fase: elaborare l’offerta

Ora non resta che elaborare la propria USP. Che sia coerente con l’identità aziendale, performante e, soprattutto, che sia davvero unica. Per tale regione, è necessario monitorare nuovamente il mercato di riferimento una volta strutturata la propria soluzione innovativa, per assicurarsi che sia effettivamente un’idea inedita. Presentarsi sul mercato come degli innovatori per poi scoprire di essere arrivati secondi sarebbe un rischio enorme, sia dal punto di vista della comunicazione e sia sotto l’aspetto legale. Occhio!

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