Team building inclusivo: creare un ambiente di lavoro senza discriminazioni

Scopri come creare un ambiente di lavoro sano e produttivo

Quando si parla di team building aziendale, le diversità e l’inclusività sono due fattori chiave quando si tratta di ricreare e determinare un ambiente di lavoro che sia produttivo, sano e fortemente sinergico: uno staff eterogeneo è simbolo di differenti punti di vista, di idee, di prospettive ed esperienze di vita che possono portare a molteplici soluzioni. Un team inclusivo fa rima con capacità di non fermarsi ai pregiudizi, ma abbattere le barriere degli stereotipi, apportando proposte innovative, grazie al beneficio di poter puntare proprio sulla “diversità”. Che sia di genere, di età, di etnia, di background socio culturale non importa: ciò che conta è generare un maggiore coinvolgimento delle persone che, lavorando insieme verso un unico obiettivo, possono dare un twist differente all’azienda. Formare uno staff multietnico, spesso, può diventare un’impresa omerica: trovare la giusta sincronia fra differenti background culturali e appianare i contrasti, soddisfando le aspettative di tutti, si può rivelare qualcosa di impossibile.

Si parla sovente di melting pot, di un calderone in cui ribollono assieme differenti etnie, esperienze, idee e mentalità: qui entra in gioco il cosiddetto team building, che può valorizzare le diversità di ognuno in vista di un medesimo obiettivo, creare un ambiente di lavoro solidale, piacevole e produttivo, proficuo per qualsiasi tipo di azienda. Il team building diventa quindi un ecosistema che promuove l’inclusività nel team, interpretando ogni tipo di differenza culturale e sociale, compreso il bagaglio formativo e intellettuale di ogni persona, come vera e propria risorsa per l’azienda. Uno staff in cui tutti si sentono valorizzati, apprezzati e coinvolti, è la chiave di successo per lavorare bene e in perfetta sinergia. Di seguito scopriremo insieme quali sono le funzioni e le responsabilità principali di un team building che funziona davvero: un’agenzia marketing competente e qualificata saprà creare tutto questo, stimolando verso un approccio solidale e collaborativo fra tutti i dipendenti. 

1. Primo step: abbattere le barriere

Un team building efficace e attento può aiutare nell’abbattere le diversità fra i componenti del gruppo, lasciandoli liberi di conoscersi. Quando una persona apprende il background altrui ed entra in contatto con la sua storia, con il suo vissuto e le sue esperienze, è più sensibile ai concetti di rispetto, solidarietà e comprensione. La conoscenza e la vicinanza fra i membri del personale favorisce un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso, collaborativo e sinergico, in cui il singolo si sente apprezzato e a sua volta valorizza le idee del collega.


2. Il team building incoraggia una comunicazione aperta

Sicuramente Confrontarsi e avere la possibilità di parlare liberamente, sostenendo le proprie idee e le proprie opinioni in funzione di un obiettivo comune, aiuta a collaborare in modo sinergico e produttivo. La comunicazione diventa allora la base per qualsiasi tipo di attività… personale e non solo strettamente professionale.

3. Molto importante: incoraggiare la creatività e la spinta verso l’innovazione

I team che includono al loro interno diversità culturali, di etnia, sono conosciute per essere molto più creative e operose rispetto a uno staff non multietnico. Proprio così, perché la presenza delle diversità all’interno del luogo di lavoro stimola la produzione di soluzioni differenti e innovative, perché sono spesso basate su diversi punti di vista. La mission di un team building efficiente è valorizzare il lato creativo di ogni collaboratore, incoraggiando a nutrire il cosiddetto pensiero laterale. Nel momento in cui ci si confronta e si portano avanti le proprie peculiarità, soprattutto come potenziale per la risoluzione di criticità, lì si riescono a trovare soluzioni inedite, innovative, mai viste prima.
Abbattere le discriminazioni di pensiero (e anche di genere o cultura) contribuisce a determinare un ambiente altamente dinamico e sfaccettato, in cui tutti hanno la possibilità di esprimere il proprio giudizio e a sviluppare estro e creatività, portatori di soluzioni spesso “invisibili alla razionalità”.

4. Il team building incoraggia il pensiero open minded

Un altro obiettivo del team building che funziona alla grande è quello di incoraggiare una mentalità aperta, perché no, anche anticonformista, che porti a idee e opinioni anticonvenzionali. Si sa, ma basta semplicemente leggere qualche libro di storia, che dalle spinte più coraggiose e rivoluzionarie nascono le grandi innovazioni. Caldeggiare una mentalità aperta e open minded porta a risultati e prospettive differenti, all’avanguardia: da un lampo di genio e dalla diversità di pensiero possono nascere soluzioni super creative, fruttuose, che differenziano l’azienda e regalano quel twist che ci voleva. In definitiva, il team building ha la responsabilità di promuovere le diversità e l’inclusività all’interno dell’impresa, attraverso due risorse fondamentali: il senso di leadership e di comunicazione empatica, che portano a sentimenti di rispetto, comprensione, solidarietà e tolleranza. Mediante il senso di appartenenza e con l’ausilio della comunicazione aperta, si può ottenere una crescita aziendale fruttuosa e rigogliosa! 

5. Le attività di team building devono includere tutti

Per valorizzare le attività all’interno del team building aziendale, potrebbe essere utile coinvolgere un professionista esterno che farà in modo di organizzare un evento in cui partecipino tutti, senza escludere nessuno. La presenza di una figura professionale esperta, di un tecnico all’infuori dell’azienda, dà rilevanza e credibilità a questo tipo di attività, che deve essere interpretata come un gioco collettivo. Ad esempio, se all’interno del team di lavoro ci sono persone timide o introverse, sarà meglio creare dei gruppi più piccoli, dove potersi esprimere nel pieno delle loro facoltà, sentendosi libere e apprezzate. Le persone con difficoltà di linguaggio, ipovedenti, oppure con disabilità motorie, potrebbero sentirsi in imbarazzo nello svolgimento di particolari attività, e reagire in modo aggressivo, o ritrovarsi ad isolarsi e auto-escludersi. 
È proprio nella gestione delle diversità che il team building si dimostra efficace e competente, attraverso giochi, attività ludiche, attività di decodificazione e problem solving personalizzate che coinvolgano tutti, per davvero.

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