Creare un biglietto da visita efficace: la guida

realizzare biglietto da visita efficace

Lo avrete sentito dire mille volte: il biglietto da visita è uno strumento di promozione. Che voi siate professionisti inquadrati all’interno di un organigramma aziendale o lavoratori freelance, la business card è un’arma vincente che ci permette di farci conoscere, di colpire l’attenzione e di restare in contatto con potenziali clienti e collaboratori. Certo, perché un biglietto da visita si riveli efficace, è bene che esso sia in grado di rompere con l’ordinario, di dimostrare creatività, di farsi notare. Ma come si realizza un biglietto da visita capace di lasciare il segno?

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Coerenza con la propria identità

Chiaramente, un biglietto da visita efficace sa restare impresso. Ciò però non deve essere visto come un sinonimo di ricerca dell’eccesso, non bisogna strafare. La prima regola da tenere a mente quando si progetta la propria business card è quella della coerenza: la scelta della carta, dei colori, del font, di eventuali immagini devono tutte essere effettuate in considerazione della propria identità di professionista. Un rispettabile operatore del comparto finance o assicurativo, ad esempio, difficilmente opterà per font dallo stile fumettistico o su colori carnevaleschi. Lo stile del proprio biglietto da visita non può e non deve discostarsi dall’immagine del professionista né dal settore in cui egli opera. La serietà prima di tutto.

Tutte le informazioni che servono

Superfluo, ma è sempre meglio ribadirlo: il biglietto da visita deve riportare tutte le informazioni che occorrono: nome, cognome, qualifica, servizi offerti, e poi ancora i contatti principali (telefono, mail, indirizzo del proprio luogo di lavoro). Le informazioni devono essere scritte nel modo più chiaro e visibile possibile, meglio se nel fronte del bigliettino, con un font e un colore facilmente leggibili.

la scelta della carta

La scelta del tipo di carta riveste un ruolo fondamentale. Occorre sempre ricordare che il biglietto da visita è, in un certo modo, un’estensione del professionista. Il consiglio è di selezionare un tipo di carta di qualità, con una grammatura abbastanza spessa da suggerire un’idea di professionalità e classe. Utilizzare carta di bassa qualità è altamente sconsigliabile, il rischio in quel caso è di trasmettere un’immagine debole di se stesso. Da evitare categoricamente soluzioni dozzinali e di bassa qualità.

Il copy del biglietto da visita

Ok, lo spazio a disposizione è poco e gran parte di esso è occupato dalle informazioni fondamentali. Ciò non toglie, però, che è possibile utilizzare un copy creativo per personalizzare il proprio biglietto da visita. Basta anche una sola frase, un motto, un payoff che resti impresso e abbastanza accattivante da attirare l’attenzione. L’importante è uscire dall’ordinario, con coerenza, originalità ed eleganza.

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L’aspetto grafico

La grafica del biglietto da visita riveste un ruolo cruciale nel determinare il suo grado di efficacia. Anche qui, c’è da fare i conti con il poco spazio a disposizione, ma è possibile comunque inserire elementi grafici che migliorano l’estetica della business card, che incorniciano il copy o che rendono più gradevole il layout. Non c’è bisogno di esagerare né di inventarsi soluzioni elaborate, basta utilizzare un approccio mirato, all’insegna della misura e con la giusta dose di inventiva.

3rd Agosto 2020

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