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Come fare marketing con SnapChat: guida per le aziende

snapchat per aziende

SnapChat è un’applicazione per smartphone e tablet lanciata sul mercato nel 2011 e utilizzata come piattaforma di instant messaging attraverso cui scambiare contenuti testuali, foto, video e documenti. In pratica, parliamo di uno dei più autorevoli competitor di WhatsApp che, con i suoi 300 milioni di utenti attivi ogni mese (2.5 milioni in Italia), si posiziona all’ottavo posto (dati 2020) nella classifica dei social network più utilizzati al mondo. In pochi, però, conoscono appieno le potenzialità di uno strumento che, invece, può rivelarsi una risorsa importantissima per la visibilità e il fatturato di qualunque brand. Ecco come utilizzare snapchat per il marketing di un’azienda.

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Le origini di SnapChat

Prima di addentrarci nei risvolti tecnici, diamo qualche informazione di contesto. SnapChat fu creato nel 2011 da Evan Spiegel e Bobby Murphy, due colleghi della Stanford University, i quali non sopportavano l’idea che i contenuti multimediali trasmessi tramite web rimanessero poi online per sempre. Elaborarono così un sistema di messaggistica istantanea in cui i messaggi sparivano dopo averli letti. Nei mesi successivi vennero inserite nuove funzioni e già nel 2013 fu implementata la funzione delle stories che, come le storie che pubblichiamo oggi su Facebook e Instagram, restavano visibili solo per 24 ore.

Il segreto di SnapChat: l’oblio

Il fattore differenziante di SnapChat sta dunque nella sua transitorietà. I contenuti prodotti all’interno della piattaforma sono destinati a sparire. Ciò facilita notevolmente la creazione di interscambi più autentici, poiché svincolati dalla logica dell’apparenza o dalla necessità di raffigurare se stessi in un certo modo. Le comunicazioni di SnapChat, non lasciando traccia, risultano più efficienti, dirette e pragmatiche, oltre che molto più vere.

Come utilizzare SnapChat per le aziende

SnapChat è una risorsa di marketing, ma non un canale diretto di monetizzazione. Per sua stessa natura, la piattaforma non consente di condividere prodotti e servizi né di ripostare contenuti e non è pensato per convertire. Ciò che permette SnapChat è la creazione di engagement con il pubblico. La piattaforma è pensata per raccontarsi, per mostrare il vero volto dell’azienda, per fidelizzare gli utenti attraverso un approccio basato sullo storytelling, sull’intrattenimento, sulla narrazione di brand. SnapChat è un’eccellente risorsa per raccontarsi, non per realizzare vendite dirette.

Questione di approccio: essere innovativi

SnapChat, si diceva, è un canale eccezionale per strutturare con il proprio pubblico un dialogo diretto e autentico. Ciò significa che diventa fondamentale la capacità di ideare un proprio linguaggio e seguirlo con coerenza. I contenuti diffusi sulla piattaforma servono a intrattenere, a raccontarsi e a consolidare l’immagine del brand, permettendo al pubblico di familiarizzare con l’azienda a prescindere da intenti consumistici. Così diventa cruciale la capacità di intercettare le tendenze e di sviluppare un linguaggio efficace, votato all’intrattenimento e all’umorismo. In questa direzione, hanno assunto un ruolo potenzialmente decisivo i video aziendali, da diffondere sulla piattaforma anche attraverso gli SnapChat Takeover, ovvero contenuti aziendali che gli utenti (trasformati in influencer) diffondono sul proprio account personale.

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La geolocalizzazione dei post

SnapChat permette di inserire filtri geolocalizzati sui propri post. In questo modo, foto, video e altri contenuti multimediali possono essere raggiunti molto più facilmente dagli utenti di determinate aree geografiche, residenti o persone che si trovano in quei luoghi temporaneamente. In quel modo, la comunicazione del brand risulta molto più efficace per la proposizione di servizi e offerte mirati, targettizzati localmente e immediati.

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24th Dicembre 2020

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