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Come posizionare un video su YouTube

Ormai è sempre più nutrito lo stuolo di esperti di web marketing e creativi digitali che sottolineano come i video siano i contenuti più efficaci ai fini di una strategia ben strutturata di digital PR. In effetti, i contenuti in streaming hanno una forza seduttiva eccellente, si diffondono con maggiore rapidità in rete e alimentano il meccanismo della viralità.

Anche il miglior video, però, si dimostra inefficace se non è in grado di raggiungere il proprio pubblico di riferimento. Ecco perché è fondamentale sviluppare una strategia che non si limiti a curare l’aspetto artistico della propria realizzazione ma che badi anche alla sua diffusione su tutti i canali web di riferimento.

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Una campagna di video marketing si articola in due passaggi, quello della realizzazione del contenuto e quella, successiva, della sua diffusione. Si tratta di due attività differenti e che richiedono competenze e professionisti di diversa natura: nel primo caso ci si affida a un’agenzia di produzione video Milano o Roma strutturata intorno a un creativo e a un esperto di montaggio e l’aspetto fondamentale è quello della costruzione del significato. La seconda fase è appannaggio degli esperti di comunicazione, digital PR e SEO. Quando parliamo di video diventa inevitabile pensare a YouTube, il più grande contenitore virtuale: ecco alcuni consigli per posizionare un video su YouTube, aumentando le visualizzazioni e le possibilità di successo.

Individuare le keyword più performanti

Conclusa la fase di realizzazione, è il momento di lavorare sulla distribuzione. Le ricerche compiute dagli utenti su YouTube seguono la stessa logica dei risultati di Google. Il primo aspetto riguarda l’individuazione di keyword che possano generare traffico e portare gli utenti a intercettare la propria realizzazione. Le keyword devono essere selezionate con attenzione, non devono essere troppo generiche né scelte dando importanza solo al traffico che esse generano. Occorre scegliere parole chiave coerenti con il contenuto del video e, allo stesso tempo, performanti.

Individuata la keyword principale, occorre creare un titolo che la contenga ma che sia anche attraente per il lettore e naturale. La stessa keyword deve essere inserita all’interno del nome del file video prima che esso venga caricato su YouTube e almeno 2 o 3 volte all’interno della descrizione del video, oltre che nei tag.

Titolo, descrizione e commenti

Il titolo è il primo elemento (o il secondo? Ci arriviamo tra poco) a cui gli utenti fanno caso; esso, dunque, deve essere realizzato tenendo in considerazione sia le aspettative del pubblico e sia quelle dei motori di ricerca: ok le keyword, ma cercate di realizzare un’intestazione sensata, esplicativa e che incuriosisca.

La descrizione è un altro campo a cui riservare molta importanza: scrivete un contenuto vero e proprio, utilizzate tutti gli espedienti di SEO copywriting che conoscete, inserendo keyword, link esterni a siti trust, sottotitoli ottimizzati per ogni paragrafo.

I commenti sono una risorsa, non disattivateli! A parte il fatto che gli utenti non apprezzano affatto la censura, i commenti sono una risorsa perché forniscono informazioni utilissime sulle reazioni della gente e possono essere un ottimo canale per comprendere i gusti del proprio target. In ottica SEO, i commenti permettono a una pagina di rimanere ‘fresca’, cosa che piace ai motori di ricerca.

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La thumbnail

La thumbnail è l’immagine di anteprima del video, un elemento dalla forte attrattiva per l’utente intento a scrollare sullo schermo (forse il primo in assoluto). Scegliere un’immagine di copertina azzeccata può davvero fare la differenza in termini di clic acquisiti: il fotogramma scelto deve incuriosire, attrarre ma, allo stesso tempo, deve essere coerente con il video. Gli utenti devono essere sedotti, convinti ma senza mai disattendere le loro aspettative.

Compilazione dei tag

YouTube concede uno spazio di 500 battute per la compilazione dei tag. Essi sono una fonte preziosa per comparire tra i video correlati che appaiono sulla destra (per i computer) o in basso (su smartphone). L’ideale è alternare tag specifici con altri più generici.

Condivisione sui social

Forse è persino superfluo dirlo: un’attività di digital PR non può prescindere dai social network. Pubblicato il video, è il momento di dargli massima risonanza tramite qualunque canale social: Facebook, G+, Twitter, LinkedIn e ovunque sia possibile postare video, lì dovrete esserci. Usate le menzioni e gli hashtag per dargli più risonanza e cercate il sostegno degli influencer del settore per un’ulteriore e decisiva spinta.

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28th Luglio 2016

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